Ho l’abitudine di disinformarmi quando sto in mare per diversi mesi; è una cosa salutare scoprire che quando torno il mondo è andato avanti più o meno come se avessi letto due giornali al giorno….. Apologia dell’indifferenza? Forse, non so. ma ogni volta che leggo un giornale o guardo le notizie in tv o su internet mi sento solo, impotente, triste, impaurito… e mi viene un sospetto!… Ma non sarà che c’è qualcuno che ci vuole proprio così?
La novità che ho trovato al mio ritorno sulla terra ferma è che, come si sa già da tempo, il sistema economico e monetario globale sta emettendo gli ultimi orribili rantoli; possiamo solo fare quello che è nelle nostre possibilità perchè almeno nei nostri dintorni, se le cose dovessero precipitare, prevalga la collaborazione sulla competizione, la curiosità sulla paura, la dignità sull’egoismo, e che si limitino le guerre fra poveri, visto che evitarle del tutto è obiettivo già fallito.
Insomma siamo sulla stessa barca, e penso a quanto rompo le scatole ai miei ospiti a bordo sui consumi, sui rifiuti, sull’acqua, sull’elettricità, sul muoversi a vela anche quando c’è poco vento…. e penso che in fondo la rotta non possa essere che quella: riflettere su cosa ci serve davvero e su cosa è superfluo…. e iniziare a fare l’orto!
Il rapporto aperto è andato bene: siamo tornati tutti un po’ migliorati. Vento dell’alba si è presa qualche nuova burrasca con Alex, quì, e qui. Alex ha scoperto il piacere di lavorare con alle spalle l’organizzazione di Zeppelin. Io ho ritrovato la mia Toscana e ho proseguito con la mia lunga opera di esplorazione e scoperta degli angoli più reconditi e poco conosciuti, di cui fortunatamente l’arcipelago è ancora pieno; nella foto la poco frequentata Cala Calbugina al Giglio. Anche per mare vale la regola del gregge: tendenzialmente vanno tutti negli stessi posti, e questo lascia ancora qualche spazio alla scoperta, anche in territori e mari apparentemente molto frequentati.












